16/04/2020
Lavanderie industriali, sindacati e Confindustria chiedono un incontro ai ministri Patuanelli e Catalfo

Assosistema Confindustria, insieme alle organizzazioni sindacali – Filctem CGIL, Femca CISL e Uiltec UIL – nella giornata di ieri hanno inviato una lettera a firma congiunta al ministro Patuanelli e al ministro Catalfo, richiedendo un incontro urgente al Governo per affrontare la situazione drammatica dell’intera filiera del turismo, nella quale operano le lavanderie industriali.

Stante l’attuale situazione di crisi che sta colpendo l’Italia, e in modo più intenso e irriversibile il settore turistico, le Parti chiedono che vengano adottate misure più o meno strutturali atte a garantire la solidità e vitalità delle aziende nei prossimi anni, garantendo al tempo stesso l’occupazione di più di 8.000 lavoratori delle lavanderie industriali operanti nel turismo. Non è pensabile che due soggetti che operino all’interno dello stesso mercato abbiano due trattamenti diversi. Creare settori di serie A e di serie B genererebbe seri rischi all’intera catena e problematiche di mancati pagamenti tra clienti e fornitori, oltre ad avere ripercussioni sulla qualità e sicurezza igienica.

È importante che il Governo ragioni per filiere perché chi ne farà le spese delle varie dimenticanze saranno le imprese e i lavoratori con pesanti ripercussioni nel tessuto sociale nei territori.

Il blocco generale del turismo ha generato un blocco di tutte le attività annesse. L’attività delle lavanderie industriali è uno dei principali servizi connessi e indispensabili all’attività turistico-alberghiera. I dati dell’osservatorio Assosistema mostrano che si prevede una riduzione del fatturato nei mesi di aprile e maggio, rispetto all’anno precedente, pari al 95%. Dato che ha gli stessi effetti sui lavoratori: il 95% delle aziende ha fatto accesso alla cassa integrazione; mancata assunzione per 3.000 lavoratori stagionali che sono anche esclusi dal bonus del DL 18 previsto per i dipendenti a termine del settore turistico; il rischio di 5.000 posti di lavoro.

Questi i motivi per cui aziende e lavoratori richiedono al Governo un incontro urgente per evitare che nelle manovre a sostegno del turismo, venga dimenticata una parte delle attività annessa tra le più importanti, come avvenuto finora, delineando già una serie di interventi:

  • Inserire le lavanderie industriali operanti nel settore turistico-alberghiero in tutti gli aiuti previsti per la filiera del turismo;
  • Inserire le lavanderie industriali operanti nel settore turistico-alberghiero tra i soggetti cui all’art. 61 del DL 18/20 per la sospensione delle ritenute, contributi e premi assicurativi fino a dicembre 2020;
  • Estendere i trattamenti di integrazione salariale previsti dal DL 18/20 con causale Covid-19 per un periodo superiore alle 9 settimane;
  • Riconoscere ai lavoratori stagionali delle lavanderie industriali operanti nel settore turistico-alberghiero, che hanno cessato involontariamente il rapporto di lavoro dopo il 1° gennaio 2019, l’indennità di cui all’art. 29 del DL 18/20.

 

Lettera congiunta
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