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FEDERAZIONE ENERGIA MODA CHIMICA E AFFINI

Primo Piano

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  • Gruppo ENI, non si svenda il futuro del Paese!
  • ITACA è on line. Organizzazioni in tempo di esodo, tra settorialismo e confederalità
  • Chimico Farmaceutico. Siglato accordo per il rinnovo del contratto 2016/2018

Tesseramento 2016

VERTENZA ENI, LA MOBILITAZIONE DEL SINDACATO NON SI FERMA. OTTO ORE DI SCIOPERO PROCLAMATE PER IL 13 MAGGIO E NUOVA MANIFESTAZIONE NAZIONALE A ROMA

Miceli (Filctem-Cgil), Colombini (Femca-Cisl), Pirani (Uiltec-Uil):

“Con SK Capital si interrompa subito la trattativa”

 

La vertenza aperta nei confronti di Eni non si ferma. I sindacati Filctem-Cgil, Femca-Cisl, Uiltec-Uil hanno proclamato otto ore di sciopero per tutti i lavoratori del Gruppo Eni e dell'azienda Saipem per venerdì 13 maggio e, nella stessa giornata, una nuova manifestazione nazionale a Roma, alla quale saranno presenti anche le segreterie di Cgil, Cisl, Uil.

In ballo c'è il futuro della chimica italiana e il rilancio delle attività industriali del “cane a sei zampe” in Italia. “Quello che si delinea – dicono i segretari generali   Emilio Miceli, Angelo Colombini, Paolo Pirani – è un piano di alleggerimento di Eni: dopo Saipem, Versalis e il comparto retail di Gas&Power. È dunque il ridisegno del Gruppo energetico il vero tema al centro della mobilitazione di questi mesi e del prossimo sciopero del 13 maggio”. Al contrario “il nostro ruolo – ricordano i segretari - è quello di richiamare Eni ad un comportamento responsabile, ad attuare gli investimenti previsti dal piano, al suo ruolo di attore fondamentale dell'industria italiana per lo sviluppo del Paese. Siamo quindi contrari ad una operazione avventurosa e rischiosa come quella che vedrebbe la chimica italiana in mano ad un fondo americano – SK Capital – che noi consideriamo un interlocutore non credibile, sia finanziariamente che per capacità industriali. Sarebbe un autogol – aggiungono – per l'industria e un colpo mortale alla manifattura italiana: è bene che Eni interrompa subito la trattativa”. “Per questo, abbiamo chiesto proprio ieri un nuovo incontro al Governo al fine di poter esporre le nostre ragioni e le nostre proposte, che non sono altre che quelle dei lavoratori e di numerosi cittadini italiani”, concludono i segretari.

Roma, 6 maggio 2016

Viggiano: sospesa la cassa integrazione per i lavoratori del Centro Oli

Potenza, 28 aprile 2016 - Cassa integrazione congelata al centro oli di Viggiano. Almeno per il momento. Questo l’esito dell’incontro che si è tenuto oggi in Confindustria Potenza tra il colosso energetico e la delegazione sindacale di Femca, Filctem e Uiltec per il previsto esame congiunto della procedura di Cigo che era stata aperta nei giorni scorsi dall’Eni a seguito dell’inchiesta in corso della Procura di Potenza. Lo rende noto il segretario della Femca Cisl, Francesco Carella. I sindacati hanno ottenuto uno slittamento della cassa e il ricorso a ferie residue e riallocazione del personale in altre sedi dell’azienda. Entro il 24 maggio azienda e sindacati torneranno a incontrarsi per fare il punto della situazione. Resta aperto un tavolo con la Rsu per la gestione degli aspetti tecnici.

“Valutiamo positivamente l’intesa raggiunta oggi a Potenza tra le federazioni territoriali, le Rsu e l’azienda Eni” – commenta il responsabile Femca del comparto Energia Antonello Assogna – “Auspichiamo che questo possa servire a gestire questa situazione transitoria in attesa che la produzione riprenda regolarmente e a breve”.

I FATTI DI MODENA - Le dichiarazioni della Segreteria Nazionale FEMCA CISL

I fatti che stanno accadendo in questi giorni a Modena attorno alla vicenda che riguarda la trattativa aziendale in corso nel Gruppo CONCORDE destano sconcerto, incredulità e profondo rammarico sia sul piano sindacale sia sul piano umano. Che una normale dialettica ed il confronto sindacale anche tra idee e posizioni diverse possa sfociare in atti violenti, politici, psicologici e oltretutto fisici nei confronti dei Rappresentanti Aziendali della FEMCA CISL è inaccettabili e devono essere respinti da tutti coloro che credono e sostengono i principi democratici e il rispetto della persona che sono alla base del vivere civile.

I Rappresentanti Aziendali della FEMCA CISL hanno piena legittimità a svolgere il proprio ruolo sindacale attraverso il mandato elettivo che hanno avuto dai lavoratori, ottenuto attraverso elezioni svolte con regole condivise unitariamente, che si ispirano alla libertà di associazione, al democratico confronto tra Organizzazioni, e rappresentano altresì i lavoratori aderenti alla nostra Organizzazione. Nessuno, né in prima persona in funzione di un presunto diritto di supremazia, né atti di presunta democrazia distorta e “firmataria”, può con arroganza prevaricare il diritto dei nostri Rappresentanti Aziendali regolarmente eletti di rappresentare i lavoratori e mettere in discussione i valori fondativi del loro operato che si basa oltretutto sul diritto di libertà di opinione.

La FEMCA NAZIONALE condanna gli atti gravi che si sono verificati purtroppo non solo nel Gruppo CONCORDE ma anche recentemente seppur in maniera diversa in HERA, li respinge con forza e determinazione convinta che debba essere ripristinato un normale confronto sindacale, conferma il totale sostegno ai propri Rappresentanti Aziendali anche attraverso tutti i mezzi a disposizione pure legali a tutela dei singoli, e si farà promotrice in tutte le sedi opportune per affrontare e risolvere questa situazione che rischia di mettere a repentaglio la unitarietà raggiunta dalle Federazioni Nazionali che ha sempre contraddistinto la storia e i risultati dell’azione sindacale della categoria.

La Segreteria Nazionale FEMCA CISL

Allegati:
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CONTRATTO INDUSTRIA TESSILE-ABBIGLIAMENTO : APERTO A MILANO IL CONFRONTO PER IL RINNOVO NEL TRIENNIO 2016-2019

Aperte oggi a Milano, presso la sede di SMI-Confindustria, le trattative per il rinnovo del contratto del settore tessile – abbigliamento (oltre 420.000 i lavoratori interessati, dipendenti in circa 50.000 imprese).

Dopo la presentazione delle rispettive posizioni e nonostante le significative distanze tra le parti, soprattutto in merito all'elemento salariale, SMI-Confindustria e i sindacati del settore Filctem-Cgil, Femca-Cisl, Uiltec-Uil hanno ribadito la volontà di approfondire il confronto per verificare la possibilità di proseguire la trattativa per il rinnovo del contratto, scaduto il 31 marzo 2016. Previsto un nuovo incontro il prossimo 10 maggio.

Milano, 20 aprile 2016

REFERENDUM: IL LAVORO E IL FUTURO DEL PAESE

La Femca CISL e la Flaei CISL, federazioni della CISL che organizzano i lavoratori dell’energia e delle risorse (petrolio, elettricità, gas, acqua e miniere), in occasione della consultazione referendaria del prossimo 17 aprile esprimono il dissenso sulle questioni di merito espresse dal referendum e forti preoccupazioni per le conseguenze dell’eventuale affermazione dei SI.

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VOTA FEMCA CISL ALLE ELEZIONI del FONDO GOMMA PLASTICA

Care Lavoratrici, Cari Lavoratori.
Sin dalla sua costituzione, il Fondo GOMMAPLASTICA ha beneficiato del supporto della nostra organizzazione sindacale.

La FEMCA ha da sempre svolto un ruolo attivo e di sostegno nello sviluppo della previdenza complementare comprendendone, sin dagli inizi, il ruolo centrale che avrebbe assunto nel tempo per poter garantire un adeguato tenore di vita ai lavoratori anche in considerazione delle mutate tutele pubbliche. Attraverso un impegno costante e fattivo,ha collaborato nella promozione del Fondo, che così ha potuto raggiungere una platea di circa 50.000 iscritti.

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CONTRATTO NAZIONALE PETROLIO : INDETTO STATO DI AGITAZIONE CON IL BLOCCO DELLO STRAORDINARIO.

è ripresa in Confindustria a Roma la trattativa per il rinnovo ccnl petrolio, nonostante le difficoltà emerse dal precedente rinnovo contrattuale sul superamento degli scatti di anzianità.
Le parti rimangono ancora distanti sugli argomenti di fondo.
Le organizzazioni sindacali pur rendendosi disponibili ad un confronto di segreteria hanno indetto lo stato di agitazione dei lavoratori dell area contrattuale con il blocco delle prestazioni straordinarie

Angelo Colombini
Segretario Generale Femca CISL

CONTRATTO UNIONTESSILE – CONFAPI: APPROVATA LA PIATTAFORMA UNITARIA. 100 EURO E' LA RICHIESTA DEI SINDACATI PER IL RINNOVO NEL TRIENNIO 2016-2019

L'Assemblea nazionale unitaria dei delegati Filctem-Cgil, Femca-Cisl, Uiltec-Uil, riunitasi oggi a Roma – dopo il “via libera” dalle assemblee dei lavoratori - ha approvato la piattaforma per il rinnovo del contratto Uniontessile-Confapi (circa 120.000 i lavoratori delle piccole e medie imprese del settore tessile, della moda e affini ai quali si applica il contratto), in scadenza al 31 marzo 2016.

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